Come trasformare la partecipazione dei giovani da principio teorico a pratica concreta di cittadinanza e di dialogo con le istituzioni?
È una delle domande al centro di EMPOWER+ – Empowering Rural Youth: Establishing and Strengthening the Rural Youth Parliament in Sub-Saharan Africa, progetto Erasmus+ Capacity Building che coinvolge organizzazioni europee e africane con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione dei giovani delle aree rurali ai processi decisionali e allo sviluppo delle proprie comunità.
Dal 16 al 20 agosto 2026, il progetto ha raggiunto un primo importante traguardo con la realizzazione della prima Youth Participation Activity (YPA) a Beliș, nella contea di Cluj, in Romania.
L’attività, ospitata da GAL Napoca Porolissum, ha riunito giovani e youth workers provenienti da Botswana, Madagascar e Mauritius insieme a giovani rumeni, membri del Rural Youth Parliament rumeno, rappresentanti della comunità locale e stakeholder del territorio.
Per A Rocca, partner italiano del progetto e responsabile delle attività di comunicazione e disseminazione, questa prima mobilità ha rappresentato un’importante occasione per vedere concretamente all’opera il modello di partecipazione giovanile su cui si basa EMPOWER+.
Dal concetto di partecipazione alla sua applicazione concreta
La partecipazione giovanile è spesso riconosciuta come un elemento fondamentale per costruire comunità più inclusive e democratiche. Tuttavia, creare condizioni reali perché i giovani possano incidere sui processi decisionali richiede strumenti, competenze, spazi di confronto e soprattutto un collegamento effettivo con le istituzioni.
La YPA in Romania è stata progettata proprio per affrontare questa sfida.
Il percorso ha seguito una logica progressiva: comprendere, osservare, progettare e portare l’esperienza nel proprio contesto.
I partecipanti hanno innanzitutto analizzato il modo in cui vengono prese le decisioni nelle proprie comunità, individuando gli spazi e le opportunità attraverso cui i giovani possono diventare maggiormente protagonisti.
Sono stati inoltre affrontati i temi dei valori europei, della partecipazione democratica e degli EU Youth Goals, con particolare attenzione agli obiettivi Moving Rural Youth Forward e Space and Participation for All.
L’approccio ha permesso di collegare la dimensione educativa a una riflessione molto concreta sul ruolo che i giovani possono assumere nelle proprie comunità.
Conoscere un modello direttamente attraverso chi lo vive
Uno degli elementi più significativi dell’esperienza è stato il confronto diretto con i giovani che fanno parte del Rural Youth Parliament rumeno.
Il Parlamento Giovanile Rurale rappresenta infatti il principale modello di riferimento che EMPOWER+ intende trasferire e adattare ai contesti dei Paesi partner dell’Africa subsahariana.
Durante la visita a Sâncraiu, European Youth Village, i partecipanti hanno incontrato il Sindaco e il Vice-Sindaco, approfondendo il percorso che ha portato allo sviluppo dell’iniziativa locale.
Hanno inoltre partecipato a una sessione del Rural Youth Parliament.
Dopo aver osservato il funzionamento della sessione, i giovani provenienti dai Paesi partner hanno assunto direttamente il ruolo di partecipanti, discutendo una mozione e votandola.
È stato un passaggio importante perché ha permesso di sperimentare concretamente cosa significa avere uno spazio strutturato di confronto e di partecipazione.
Una buona pratica non si trasferisce semplicemente: si adatta
Uno degli aspetti più interessanti di EMPOWER+ è proprio la volontà di non limitarsi a replicare un modello già esistente.
Il Rural Youth Parliament nasce dall’esperienza maturata nel territorio di GAL Napoca Porolissum, ma il progetto mira a trasferire conoscenze e buone pratiche affinché possano essere adattate alle specifiche realtà locali dell’Africa subsahariana.
Per questo motivo, dopo la fase di osservazione, i partecipanti sono stati coinvolti nella progettazione dei propri modelli di Rural Youth Parliament.
Hanno discusso aspetti molto concreti:
* rappresentanza e composizione;
* modalità di adesione e partecipazione;
* rapporto con le istituzioni;
* risorse necessarie;
* modalità e frequenza degli incontri;
* inclusione dei giovani;
* sostenibilità nel tempo;
* primi passi necessari per trasformare l’idea in una struttura operativa.
È proprio in questo passaggio che la capacity building assume il suo significato più concreto: non soltanto acquisire nuove conoscenze, ma sviluppare la capacità di utilizzarle e adattarle al proprio territorio.
Giovani, istituzioni e comunità: costruire un dialogo reale
La partecipazione giovanile non può però essere costruita esclusivamente tra giovani.
Per essere efficace e sostenibile, deve prevedere anche il coinvolgimento delle istituzioni e degli altri attori del territorio.
Durante la YPA, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di presentare i propri modelli di Rural Youth Parliament e le idee sviluppate nel corso delle attività a persone direttamente coinvolte nei processi decisionali delle comunità rurali.
Il confronto ha permesso di ricevere feedback concreti e di verificare le proposte alla luce di aspetti istituzionali, economici e organizzativi.
È un elemento centrale anche nella visione di A Rocca: creare connessioni tra giovani, organizzazioni, comunità e istituzioni affinché la partecipazione non rimanga soltanto uno spazio di ascolto, ma possa diventare parte dei processi di sviluppo locale.
Interculturalità e apprendimento non formale
La YPA non si è limitata a workshop e momenti formativi.
A Agârbiciu, i partecipanti hanno collaborato con giovani locali attraverso laboratori di graffiti e muralismo, attività culinarie interculturali e momenti informali di confronto.
Anche questi momenti hanno avuto un ruolo importante nel percorso.
La cooperazione internazionale, infatti, non si costruisce soltanto attraverso il trasferimento di metodologie e competenze. Si costruisce anche attraverso la conoscenza reciproca, il confronto tra esperienze diverse e la capacità di lavorare insieme nonostante le differenze culturali.
Per un progetto che mette in relazione Europa e Africa subsahariana, questa dimensione interculturale rappresenta uno degli elementi fondamentali dell’esperienza.
Partecipazione democratica e capacità di riconoscere la disinformazione
La parte finale della YPA ha inoltre affrontato i temi di misinformazione, disinformazione e pensiero critico.
Essere cittadini attivi significa infatti anche poter accedere alle informazioni, valutarne l’affidabilità e costruire opinioni consapevoli.
Per questo EMPOWER+ collega la partecipazione democratica allo sviluppo di competenze trasversali che permettano ai giovani di orientarsi in modo più consapevole nello spazio pubblico e digitale.
Il tema sarà ulteriormente sviluppato nelle prossime attività del progetto, tra cui la YPA che sarà ospitata da A Rocca in Sicilia.
Il ruolo di A Rocca nel progetto EMPOWER+
All’interno di EMPOWER+, A Rocca contribuisce alle attività di comunicazione, disseminazione, valutazione e capacity building, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nell’ambito dei progetti europei, della formazione e della comunicazione.
Il nostro ruolo non consiste quindi soltanto nel raccontare le attività del progetto, ma nel contribuire alla loro visibilità e alla valorizzazione dei risultati, favorendo il dialogo con organizzazioni, stakeholder e potenziali partner interessati ai temi della partecipazione giovanile, dell’inclusione e della cooperazione internazionale.
L’esperienza in Romania rappresenta in questo senso il primo capitolo di un percorso più ampio.
Per A Rocca, significa anche continuare a costruire reti di collaborazione europea e internazionale attorno a temi che riteniamo strategici: partecipazione democratica, empowerment dei giovani, educazione non formale, inclusione e sviluppo sostenibile delle comunità.
Il percorso continua: Grecia e Sicilia nel 2027
La YPA in Romania è stata la prima tappa del percorso di Youth Participation Activities previsto da EMPOWER+.
Il progetto proseguirà con le prossime mobilità in Grecia e in Italia durante l’inverno 2027.
La YPA in Grecia permetterà di approfondire il tema della democrazia e degli EU Youth Goals attraverso nuove attività di apprendimento e scambio interculturale.
Successivamente, sarà la Sicilia ad accogliere i giovani partecipanti internazionali per una YPA coordinata da A Rocca, dedicata in particolare a media literacy, disinformazione, pensiero critico e partecipazione giovanile.
Sarà un ulteriore momento di confronto tra giovani europei e africani e un’occasione per portare nel nostro territorio la dimensione internazionale di EMPOWER+.
Da Romania a Grecia, fino alla Sicilia, il percorso continua con un obiettivo comune: rafforzare la capacità dei giovani di essere informati, connessi e protagonisti delle decisioni che riguardano le loro comunità.